Campodimele (LT) il paese della longevità

Campodimele  (LT)  il paese della  longevità
Tra l'indifferenza dell' Amministrazione Comunale, in assenza di controlli, In località Sterza Piana Lenola (LT) ai confini del Parco Naturale dei Monti Aurunci , a meno di trecento metri dalle abitazioni private, i cittadini, tutti i giorni, assistono a questo scempio che rende l'aria irrespirabile con inevitabili conseguenze sulla salute pubblica grazie a questo impianto allocato nel confinante comune di Campodimele

martedì 30 novembre 2010

Wikileaks? Per ora nulla di nuovo...


Gli Usa, di Silvio Berlusconi, hanno profonda sfiducia in quanto politico indifferente al destino dell’Europa, attento alle proprie fortune private piuttosto che alla cosa pubblica e portavoce di Putin, col quale ha strettissimi rapporti e scambi di regali tra lucrosi contratti energetici mediati da un misterioso interprete, oggetto di interesse da parte del segretario di Stato americano Hillary Clinton, che a inizio anno chiese alle ambasciate italiana e russa informazioni su eventuali investimenti personali”...alla faccia del conflitto di interessi. Incontri senza ufficialità istituzionali, anzi protetti e lontani dalla capitale (in Sardegna) con un’agenda di faccende personali che denotano abitudini poco consone al ruolo pubblico di un capo di governo che appare vulnerabile alla sicurezza nazionale ed alla reputazione internazionale. ..assieme all’Italia tutta. Berlusconi per Washington è incapace, vanitoso, inefficace, fisicamente e politicamente debole, sfibrato da orge e festini selvaggi.

Queste in sintesi le prinicipaii informazioni riservate fornite dagli ambasciatori al Dipartimento di Stato americano su 2 documenti, pubblicati da Wikileaks e riportati in esclusiva dai quotidiani El Pais, New York Times, Guardian e Der Spiegel, una sorta di antipasto di ciò che dovranno svelarci molto presto gli altri 3.000 documenti che riguardano l’Italia.

Nulla più e nulla menole carte riservate ci dicono ciò che già sapevamo sulla reputazione dell’Italia e di Berlusconi all’estero. Un alleato preziosissimo che riceve prostitute anche minorenni reclutate pure dai marciapiedi nelle sue residenze private, che in cambio ricevono anche candidature politiche tramite mercanti di cocaina come Gianpi Tarantini. Un alleato preziosissimo che paga col sangue di tanti giovani il tributo di una selvaggia guerra in Afghanistan assieme a migliaia di civili. Un alleato preziosissimo per gli Usa che non ha nessuna fiducia, nessuna stima e nessuna considerazione dellItalia.

Lo sapevamo già, visto che Barack Obama, a differenza di Bill Clinton, con Berlusconi ha avuto finora un solo incontro bilaterale in occasione del G8 all’Aquila e avevamo capito da tempo che lo reputa un puttaniere.

Ho la sensazione che siamo punto e a capo, ossia che gli Usa dell’Alleanza atlantica (con la mafia per la liberazione e l’unità nazionale) continuino a vedere male le pomiciate “in affari” di Berlusconi con l’agente del Kgb Putin e col golpista Gheddafi. Se così fosse, nulla di nuovo. Attendiamo da Wikileaks qualcosa di inedito, e anche utile a svelare ben altro di questo disgraziato Paese.


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venerdì 5 novembre 2010

La Polizia s'incazza : ormai piantoniamo hotel e centri massaggi



“Facciamo quello che il servizio richiede. Certo, quando si tratta di aspettare per ore fuori da una camera d’albergo, ci sentiamo un po’ dequalificati”. I poliziotti romani non se la cavano molto meglio dei carabinieri milanesi che devono “fare la guardia alle escort del premier”. “Spesso dobbiamo accompagnare la personalità che abbiamo il compito di proteggere a feste in ville private sull’Appia antica o fuori Roma. Ci dicono di aspettare fuori e di andarli a prendere da un’altra uscita. Oppure attendiamo in auto sotto gli alberghi. Per gli hotel che conosciamo non c’è problema, altrimenti siamo costretti a vigilare su tutte le vie d’accesso o di fuga. A volte addirittura sui pianerottoli”.
MAGARI con ore e ore di straordinario non pagato, perché – così come accade ai carabinieri – i poliziotti arrivano ad accumulare anche 120 ore mensili di straordinario a fronte delle 30 pagate. “Oppure seguiamo la persona a una festa e dobbiamo andarci con le nostre giacche consumate dalla pistola, perché l’amministrazione da tre anni non ci paga il vestiario”. “Però con la Prima Repubblica era anche peggio”, si consola qualcuno.








lunedì 1 novembre 2010

Ricordando Pier Paolo




«Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l’erba, la giovinezza:… e io divoro, divoro, divoro… Come andrà a finire, non lo so.»


Trentacinque anni fa, ad Ostia all’Idroscalo, muore Pier Paolo Pasolini, un omicidio del quale ancora non si conoscono cause e movente.

domenica 31 ottobre 2010

Alla faccia dei precari




IN Italia c’è la crisi ma non vale per tutti:

498 deputati contro l'eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l?anno (circa 291 miliardi di lire) FATELA GIRARE

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po' come è andata a finire !

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498).

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.


È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. Non è concepibile che la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.


Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.


Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.



Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35


Non ne hanno datto notizia ne radio, ne giornali, ne Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!

sabato 23 ottobre 2010

La proposta di legge del Pd sull'acqua mantiene le privatizzazioni




Il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua aveva incontrato una delegazione del Partito Democratico lo scorso 25 giugno. Il Pd in quell'occasione aveva presentato per sommi capi la proposta di legge in lavorazione sull'acqua pubblica, e aveva convenuto con il Forum di continuare il confronto sulla stessa. Ieri siamo venuti a sapere che la proposta di legge era già pronta, con tanto di presentazione in conferenza stampa del Segretario Pierluigi Bersani.

Se vogliamo dare un giudizio generale sulla proposta di legge, notiamo che nella sostanza riporterebbe la situazione sulla gestione dei servizi idrici a prima del Decreto Ronchi, senza intaccare le vie che hanno portato alla privatizzazione dei servizi idrici negli ultimi anni. Nella proposta abbiamo letto un timido passo in avanti quando si legge che gli investimenti devono tornare in capo al pubblico: logica vorrebbe che sparisse la “remunerazione del capitale investito” riconosciuta ai gestori, come noi chiediamo con il terzo referendum. Vediamo invece che viene introdotto il concetto di “remunerazione dell'attività industriale”, definizione che non esiste nella teoria economica e che gradiremmo che il Pd spiegasse meglio.

Il Pd ci ha abituato alle contraddizioni interne e anche nel testo ne troviamo diverse. In particolare prima si dice che “l'acqua è un bene comune dell'umanità” per poi scrivere, 7 righe più giù che “l'acqua è un bene di rilevanza economica”.
In ultimo sia il Segretario Bersani che il Capogruppo alla Camera Franceschini hanno sottolineato come “anche i promotori dei referendum sapevano di fare una battaglia soprattutto culturale”. Non ci serve che i vertici del Pd ci facciano da portavoce e diciamo che non è così. Noi i tre referendum vogliamo vincerli, vogliamo che la gestione del servizio idrico torni pubblica e partecipata dai cittadini e dai lavoratori, nel rispetto di 1 milione e 400mila elettori che hanno sottoscritto i quesiti.

Se la dirigenza del Pd va a cercare in qualche cassetto della Commissione Ambiente troverà la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare avanzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e presentata a suo tempo grazie ad un percorso di partecipazione e alle 400mila firme raccolte nel 2007.

Nell'incontro del 25 giugno il Forum chiese al Pd di adoperarsi affinché quella legge fosse portata all'ordine del giorno nel dibattito parlamentare, ad oggi niente si è mosso. Se i dirigenti del Pd leggessero quel testo potrebbero trovarci diversi spunti interessanti.

lunedì 18 ottobre 2010

Problema........




La maestra ha 10 bambini e solo 5 mele. Come fa? Soluzione: distribuisce mezza mela a testa, oppure distribuisce le mele ai bimbi più gracili. Questo sempre che non voglia mangiarsele tutte da sola. Un Onorevole invece, che sembra non aver frequentato le elementari e che vede le mele come Dracula vede una vergine,ragiona nel seguente modo.

Siccome, con i tempi che corrono, una mela può tornarmi utile per accattivarmi simpatie e voti, le mele me le porto a casa io. Così posso usarle come merce di scambio e darle non ai bambini che hanno più fame, ma a quelli che mi aiuteranno a diventare “uomo importante”.


Altra spiegazione non c'è per la scoperta che ha fatto Massimo Donadi. Le commissioni Cultura e Bilancio hanno a disposizione 120 milioni di euro circa, stanziati nell’ultima finanziaria, per ristrutturare edifici scolastici, modernizzarli o migliorarli. Positivo, ma perché non è direttamente il Ministero dell'Istruzione ad occuparsene?

Semplice: perché questi 120 milioni verranno suddivisi tra i parlamentari, ognuno dei quali avrà circa un milione di euro a testa. Per farci cosa? Per ristrutturare, ammodernare o migliorare un edificio scolastico. Quale, per la precisione? Affari suoi,
nel senso che il parlamentare deciderà a capocchia sua. Se riterrà opportuno sostituire le lampadine alla scuola che frequenta suo figlio e lasciare intatte le crepe nel muro di una scuola in periferia, potrà farlo nel pieno rispetto della normativa, che non impone alcun criterio se non l'insindacabile giudizio dell'Onorevole.

Vi ricorda qualcosa la legge Mancia? Era una risoluzione che indicava al Governo una serie di finanziamenti a pioggia: nel 2007 il totale era di 17 milioni di euro. Soldi la cui destinazione era decisa a porte chiuse dalla Commissione Bilancio di Camera e Senato. Amaro ma prevedibile fu constatare che i fondi venivano utilizzati dagli onorevoli per finanziarsi la campagna elettorale, intervenendo in quelle aree che potevano territorialmente garantire loro un ritorno in termini di voti.

La legge Mancia fu abrogata nel corso del Governo Prodi, ma come ogni cosa buttata fuori dalla porta, rientra dalla finestra con questa ennesima declinazione del famigerato finanziamento illecito, non più ai partiti ma alle campagne elettorali prossime venture degli Onorevoli che compongono le commissioni Cultura e Bilancio.

Ai genitori che temono per la sicurezza dei propri figli consiglio di andare a Montecitorio portando in dote oro, incenso e voti. Come per magia, nelle aule dei loro pargoli ricompariranno i gessetti e gli estintori.

mercoledì 13 ottobre 2010

Un Giovanissimo alla Guida di IDV Lazio




Vincenzo Maruccio, attuale Capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale, è il nuovo coordinatore regionale del partito. Avvocato, nato il 18 agosto 1978 a Vibo Valentia, ma residente a Roma dai tempi dell’università, Maruccio succede al Sen. Stefano Pedica.

Già assessore regionale, prima alla Tutela dei Consumatori e successivamente ai Lavori Pubblici nell’ultima parte della scorsa legislatura, Maruccio è stato il primo degli eletti nell’Italia dei Valori alle scorse regionali, con oltre 8mila preferenze. Con i suoi 32 anni Maruccio è il più giovane tra i coordinatori regionali dei grandi partiti rappresentati in Parlamento. Proprio ai giovani Maruccio ha dedicato il passaggio finale del suo discorso di insediamento.

"E’ un paese che non scommette sulle energie, sulle idee, sulle passioni, sulla vitalità e sulla curiosità dei ragazzi - ha dichiarato Maruccio - vengono rinchiusi in un recinto e non si offre loro la possibilità di creare, di mettersi in proprio, di studiare, di alimentare le curiosità e gli interessi, di scommettere sul proprio futuro. Stanno rubando a chi ha vent’anni il diritto e la speranza di essere felice. Li hanno fatti retrocedere e li stanno trasformando in cittadini di serie B.

" Per questo - ha concluso Maruccio - partiamo da subito, con una proposta di legge di iniziativa popolare regionale per istituire un Bonus della durata di un anno per tutti i ragazzi con meno di trent’anni per studiare, per aprire un’impresa e scommettere sulle proprie idee. E’ un bonus con una dotazione finanziaria regionale di dieci milioni di euro l’anno."

A Vincenzo, nell'augurargli buon lavoro, i nostri complimenti

martedì 12 ottobre 2010

LA GIUSTIZIA SECONDO PDL E LEGA NORD




Dopo aver negato l’uso delle intercettazioni telefoniche dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino nel processo in cui è accusato di concorso esterno in associazione camorristica, il Parlamento ha graziato gli ex imputati di tangentopoli Francesco De Lorenzo, Giulio Di Donato e Ugo Grippo. Ai tre la Corte dei Conti chiedeva diciassette milioni per danni patrimoniali e non, per lo scandalo delle tangenti del metrò di Napoli. Ma col voto di Lega Nord e Pdl, è stato deciso che non sono giudicabili. Anche Silvio Berlusconi se l’è cavata.

Era stato denunciato da Antonio Di Pietro per aver detto a Porta a Porta che la laurea dell’ex pm e falsa e dal Gruppo l’Espresso per aver invitato gli industriali a non comprare pubblicità sulla stampa “pessimista”, ma la camera ha decretato che le sue parole sono insindacabili.

E’ andata male solo a Pier Felice Zazzera dell’Idv. Aveva accusato il sottosegretario Alfredo Mantovano di essersi intromesso nelle indagini sull’omicidio del consigliere provinciale leccese Giuseppe Basile, un anno fa: ANCHE Pdl e Lega hanno votato insieme alla minoranza per mandarlo davanti ai giudici.

(r. bian.) dal Venerdì di Repubblica 8 .10.2010

Praticamente mentre IdV vota l’autorizzazione a procedere per i suoi parlamentari SEMPRE A PRESCINDERE , il PDL e la Lega, nella stessa giornata salvano Cosentino, Di Donato e De Lorenzo per reati di tutt’altro peso, mandano Pier Felice Zazzera di IDV davanti ai giudici per calunnia e sempre per calunnia proteggono Berlusconi. Che schifezza………….write26






giovedì 7 ottobre 2010

INPS OSCURA I DATI SULLA PENSIONE DEI PRECARI. “altrimenti si incazzano”




Al precario non far sapere, altrimenti nel suo piccolo si “incazza di brutto”. Ci hanno pensato sopra a lungo all’Inps e alla fine hanno scelto di “oscurare” il dato. Una censura per motivi di ordine pubblico come ha spiegato il presidente Antonio Mastrapasqua: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. La “simulazione” di cosa? Di quanto un “parasubordinato”, cioè un lavoratore precario prenderà di pensione tra qualche decennio dopo aver versato per una vita i relativi contributi. Il risultato sarebbe invariabilmente una pensione inferiore al minimo, roba da poche centinaia di euro al mese. Quindi meglio “oscurare”.
Oscurare dove? Ma sul sito dell’Inps ovviamente. E anche nei quattro milioni di lettere che lo stesso Inps sta per inviare a domicilio agli altrettanti precari italiani che versano contributi previdenziali. L’Inps nelle settimane scorse ha scritto anche ai lavoratori a tempo indeterminato. Una lettera in cui si spiega come fare per apprendere dal web quanto hanno versato e quanto incasseranno come pensione. La lettera che arriva ai precari è invece una lettera “muta”, non rimanda ad alcuna consultazione possibile. Il precario non può sapere perché, per ammissione dello stesso Inps, è meglio che non sappia. Quindi al precario si dice quanto paga ma si nasconde quanto “rendono” i suoi contributi. Precario dunque neanche avvisato, visto che in nessun caso, conti alla mano, può essere salvato.

Fonte: http://www.laltranotizia.net/2010/10/inps-oscura-i-dati-sulla-pensione-dei.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+laltranotizia+%28L%27Altra+Notizia%29




mercoledì 6 ottobre 2010

UN SENTITO GRAZIE A CHI ALLE ULTIME REGIONALI HA VOTATO BERLUSCONI, FAZZONE, POLVERINI




Ho letto ieri sul Fatto Quotidiano una notizia che mi fa imbestialire: la presidente della regione Lazio Renata Polverini ha deciso di chiudere 24 ospedali pubblici, tagliandone quindi i 2800 posti letto. Si dice sempre che la Sanità dev'essere riformata, eppure la Polverini nel Lazio la sta distruggendo! A vantaggio di chi opera questa mannaia? Ma ovviamente degli ospedali privati: quelli cui accedono solo i ricchi e sono gestiti prevalentemente dalla Chiesa! Un esempio di questi beneficiari privati?

Il Campus Biomedico di Trigoria, che è di proprietà dell'Opus Dei. Grazie agli aiuti della Polverini questa, che è una clinica privata già ricca perché in mano alla Chiesa, potrà aumentare i propri posti letto.

Chi si può concedere il lusso di pagarsi una clinica privata, per definizione cara come il fuoco? I ricchi, ovviamente! Mentre invece i poveracci, le persone normali, quelli per cui un politico come la Polverini dovrebbe lavorare, avranno meno possibilità di alloggiamenti e di cure... Ma in fondo che importa! La Destra sostiene Chiesa e ceto borghese medio alto, mica la gente comune! Un film già visto,no?

Un'altra clinica privata che godrà dei soldi tolti alle strutture sanitarie pubbliche è il Policlinico Casilino, che potrà aumentare anch'esso il numero dei posti letto grazie ai finaziamenti della regione Lazio. Guarda caso il proprietario di questa struttura carissima è il giornalista e senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico.

Stessa fortunata sorte per il Policlinico Universitario, gestito dal rettore de La Sapienza Luigi Frati: pioggia di soldi in arrivo.

La Polverini si è infuriata quando le è stato chiesto il perché di questo scempio classista, e si è difesa dicendo che 22 di quelle strutture pubbliche diventeranno Polimabulatori. Ma questo significa declassarli! Non sono più ospedali! E tutto il personale che lavorava in queste strutture e che ora risulterà in eccesso? A casa! Nelle cliniche private il nepotismo e gli incozzi sono la regola prima, ancora di più che nelle cliniche gestite dalle regioni... allora dove finirà tutta questa gente?

Le è stato fatto osservare che con questo scempio nel nord del Lazio rimane desertificato il servizio sanitario, ma la Polverini va avanti lo stesso.

Forse la cosa più grave è che le strutture così depauperate non avranno più un servizio essenziale per la salute dei cittadini: quello di Pronto Soccorso!

Non ci è voluto molto per fare i conti esatti di questa perdita di posti letto (è bastato andare a contare nelle strutture interessate), ecco i dati: 2865 in tutto! Quasi 800 per i malati più gravi (dove andranno?), più di 1500 per i malati in riabilitazione, le restanti centinaia per i malati in lunga degenza.

Questa pioggia di dati ha avuto una risposta precisa: la Polverini ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica per diffusione di dati falsi, ben guardandosi di fornire LEI i dati necessari ad una smentita, chissà perché...

Io mi chiedo allora: ma la politica non è un servizio? Il presidente di una regione (piccola o grande - come il Lazio - che sia) non dovrebbe avere a cuore la salute dei cittadini corregionali? Perché chiudere e distruggere le cliniche pubbliche e girare i soldi a quelle private, già ricche in quanto di proprietà della Chiesa o di ricchissimi imprenditori e politici e difficilmente accessibili (causa i prezzi che praticano) alla stragrande maggioranza dei cittadini?

Sembra proprio la stessa cosa che ha fatto la Gelmini alla Scuola...

Fonte: http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/10/la-polverini-chiude-24-ospedali.html