Campodimele (LT) il paese della longevità

Campodimele  (LT)  il paese della  longevità
Tra l'indifferenza dell' Amministrazione Comunale, in assenza di controlli, In località Sterza Piana Lenola (LT) ai confini del Parco Naturale dei Monti Aurunci , a meno di trecento metri dalle abitazioni private, i cittadini, tutti i giorni, assistono a questo scempio che rende l'aria irrespirabile con inevitabili conseguenze sulla salute pubblica grazie a questo impianto allocato nel confinante comune di Campodimele

venerdì 12 marzo 2010

BIBLIOTECA COMUNALE LENOLA INCONTRO CON ADELE CONTE Candidata Consigliere alla Regione Lazio




Invitiamo tutti i frequentatori di questo Blog alla riunione che si terrà c/o la Biblioteca Comunale domenica 14 Marzo alle ore 19.00.

Affronteremo tematiche che riguardano le ipotesi di istallazione di una nuova centrale nucleare a Borgo Sabotino, dello smaltimento dei rifiuti, dell’occupazione e della criminalità nell’area Pontina.

Sarà la giovanissima Adele Conte, candidata consigliere alla Regione Lazio nella lista Emma Bonino ad illustrare, a riguardo, il programma del nostro partito, la intervisterà Marcello Ribeira Coordinatore Regionale dei giovani IdV.

Adele, seppur giovanissima, vanta un curriculum del massimo rispetto, collaboratrice di varie associazioni umanitarie sia italiane che estere, da sempre si batte contro la criminalità organizzata in particolar modo per quanto riguarda le ecomafie, per i diritti delle donne e contro il nucleare.

Ritenendo prezioso il contributo di tutti la vostra partecipazione sarà particolarmente gradita.


Saluti: Silvana Lauretti, Vladimiro De santis.

lunedì 8 marzo 2010

ADELE CONTE A LENOLA




IL GRUPPO ITALIA DEI VALORI OSPITERA’ PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LENOLA ADELE CONTE GIOVANE CANDIDATA CONSIGLIERE ALLA REGIONE LAZIO NELLA LISTA EMMA BONINO
DOMENICA 14 MARZO ORE 19.00
SI PARLERA’ DI OCCUPAZIONE, FORMAZIONE, NUCLEARE, CRIMINALITA’.


TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE

IdV Lenola sostiene i giovani.





domenica 7 marzo 2010

IL DECRETO DELLA VERGOGNA


DECRETO-LEGGE 5 marzo 2010 , n. 29
Interpretazione autentica di disposizioni del procedimento elettorale
e relativa disciplina di attuazione. (10G0052)



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108;

Ritenuta la straordinaria necessita' e urgenza di consentire il
corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo
degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29
marzo 2010 tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10
della legge 17 febbraio 1968, n. 108, e dell'articolo 21 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, assicurando
il favor electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48
della Costituzione;

Ritenuto che tale interpretazione autentica e' finalizzata a
favorire la piu' ampia corrispondenza delle norme alla volonta' del
cittadino elettore, per rendere effettivo l'esercizio del diritto
politico di elettorato attivo e passivo, nel rispetto
costituzionalmente dovuto per il favore nei confronti della
espressione della volonta' popolare;

Ravvisata l'esigenza di assicurare l'esercizio dei diritti di
elettorato attivo e passivo costituzionalmente tutelati a garanzia
dei fondamentali valori di coesione sociale, presupposto di un sereno
e pieno svolgimento delle competizioni elettorali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 marzo 2010;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell'interno;
Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1
Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17
febbraio 1968, n. 108
1. Il primo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.
108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di
presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli
stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti
della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali
del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del
Tribunale dei delegati puo' essere provata con ogni mezzo idoneo.

2. Il terzo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.
108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche
se l'autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi
richiesti dall'articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purche' tali
dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi
presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la
regolarita' della autenticazione delle firme non e' comunque
inficiata dalla presenza di una irregolarita' meramente formale quale
la mancanza o la non leggibilita' del timbro della autorita'
autenticante, dell'indicazione del luogo di autenticazione, nonche'
dell'indicazione della qualificazione dell'autorita' autenticante,
purche' autorizzata.

3. Il quinto comma dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968,
n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di
liste di candidati o di singoli candidati da parte dell'Ufficio
centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili
dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione puo' essere
proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da
chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste
di candidati oppure di singoli candidati e' ammesso ricorso all'
Ufficio centrale regionale, che puo' essere presentato, entro
ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della
lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione
dell'Ufficio centrale regionale e' ammesso immediatamente ricorso al
Giudice amministrativo.

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle
operazioni e ad ogni altra attivita' relative alle elezioni
regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente
decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano
trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la
presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo
giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del
presente decreto.

Art. 2
Norma di coordinamento del procedimento elettorale

1. Limitatamente alle consultazioni per il rinnovo degli organi
delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010,
l'affissione del manifesto recante le liste e le candidature ammesse
deve avvenire, a cura dei sindaci, non oltre il sesto giorno
antecedente la data della votazione.

Art. 3

Entratra in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.


GIORGIO NAPOLITANO


Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Maroni, Ministro dell'interno
Visto, il Guardasigilli: Alfano

sabato 6 marzo 2010

Napolitano può ancora essere considerato il Garante della Costituzione






Questa notte è stata consumata una delle peggiori pagine della seconda repubblica artefici il Presidente Giorgio Napolitano e un Consiglio dei Ministri presieduto dall’uomo, per sua stessa ammissione, più INDAGATO del mondo .

COMPLICE L’INDIFFERENZA DEGLI ELETTORI, GLI UNICI CHE POTREBBERO, IN UN SUSSULTO DI DIGNITÀ, RICONDURRE IL PAESE AD UNA DEMOCRAZIA REALE, OGGI SOLO APPARENTE.

Diceva Piero Calamandrei uno dei principali e forse il più autorevole ispiratore della nostra Costituzione:

“LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar l’uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l'aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria"

La democrazia consiste nel rispetto delle regole non nella modifica delle stesse in base alle esigenze più contingenti , le competizioni elettorali dovrebbero essere condotte in maniera conforme alle norme non nell’interpretazione delle stesse.

Napolitano, questa notte, oltre a sancire che nel nostro paese anche le regole possono essere opinate in funzione degli interessi dei pre-potenti, ha voluto fornire un ulteriore alibi al PDL per permettergli di non chiedere scusa agli Italiani neppure della loro negligenza, e consentirgli così di continuare ad insultare i giudici e di sputare veleno sulle opposizioni e sulla stampa libera.

A Napolitano non è bastato togliersi il cappello di fronte al Lodo Alfano e allo Scudo Fiscale ha voluto fare di più e rendersi poco credibile come arbitro al di sopra della parti.

Il nostro paese è invaso da un regime mediatico, tanto moderno quanto arrogante, solo un ritorno a quella LEGALITA’, invocata con forza dal Popolo Viola, dal Movimento a Cinque Stelle di Beppe Grillo, dalle Agende Rosse di Salvatore Borsellino può sconfiggerlo e i Partiti si devono adeguare, debbono indignarsi e fare pulizia nel loro interno se vogliono sopravvivere e se desiderano riacquistare credibilità nei giovani, quei giovani delusi e consapevoli che per loro la vita sarà più dura di quella vissuta dai loro padri.

Gruppo IdV Lenola.






IL MIGLIORISTA

noi sappiamo chi era, ma i più giovani per scoprirlo possono cliccare sulla freccetta in basso a sinistra






Giorgio si è superato, non ci ha dato neppure il tempo di protestare contro questo decreto che umilia tutti coloro che rispettano le regole, non gli bastava aver firmato il lodo Alfano e lo scudo fiscale ha voluto fare di più, era li in Quirinale ad aspettare, non vedeva l’ora di siglarlo. Nonostante l'età ha dimostrato un tempismo unico, lunga vita la Presidente

Ci mise 50 anni per chiedere scusa a Nenni....non ne basteranno 100 per chiedere scusa alla nazione...

venerdì 5 marzo 2010

GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE.



"Il Consiglio dei Ministri, appositamente riunito in via d'urgenza, ha approvato un decreto-legge che mira a consentire lo svolgimento regolare delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario, fissate per il 28 e 29 ... marzo prossimi. Ribadita e sottolineata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo, il Consiglio ha condiviso l'esigenza di garantire i valori fondamentali della coesione sociale, presupposto di un ordinato svolgimento delle competizioni elettorali". Lo scrive il comunicato della presidenza del consiglio dei ministri al termine della riunione che ha approvato il decreto interpretativo della legislazione elettorale regionale.

"A questo fine- si legge nella nota- il decreto-legge detta alcuni criteri interpretativi di norme in materia di rispetto dei termini per la presentazione delle liste, di autenticazione delle firme e di ricorsi contro le decisioni dell`Ufficio centrale regionale"

Aspettiamoci a breve un altro decreto interpretativo che sancirà che ogni voto contrario al “regime” venga interpretato come un voto favorevole e che le proteste di piazza dovranno essere intese come manifestazioni di consenso.


E’ la prima volta che sento parlare di decreto interpretativo urgente, domando è ancora valida la norma che prevede l’approvazione del Quirinale o anche questa è opinabile?


GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE , GIORGIO NON FIRMARE ,

Telefonate e inviate fax al Quirinale Tel. 06.46991; Fax 06.46993125 : GIORGIO NON FIRMARE. DIFENDI L'ITALIA DIFENDI LA COSTITUZIONE



giovedì 4 marzo 2010

REGIONALI-LAZIO: IN LISTINO BONINO 2 UNDER 30 ADELE CONTE e VINCENZO IACOVISI




Ansa - Quattordici nomi, più o meno noti, del mondo accademico, politico e della società civile. La candidata alla presidenza della Regione Lazio del centrosinistra, Emma Bonino, ha presentato alla Casina Valadier a Villa Borghese il suo listino, in cui compaiono anche due giovani under 30 e un noto ballerino, Raffaele Paganini.

I componenti del listino del presidente, sette uomini e sette donne, che rappresentano tutte le province del Lazio, sono stati presentati alla stampa dalla Bonino insieme al coordinatore del suo comitato elettorale, Riccardo Milana. Il primo ad essere stato presentato è Corrado Bibbolino, proveniente dal mondo della Sanità e direttore del dipartimento diagnostico Irccs-Inmi Lazzaro Spallanzani di Roma;

la seconda Adele Conte, in foto alla sinistra della Bonino, una studentessa di 28 anni tra le promotrici del movimento di protesta contro il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.

Terza l'ex segretaria dei Radicali italiani, Antonella Casu, 43 anni. Dal mondo accademico proviene Alfio Cortonesi, professore ordinario di storia medioevale, mentre dall"ambientalismo militané la responsabile della cooperazione internazionale del WWF Italia, Laura Ciacci, 46 anni.

Presente nel listino di Emma Bonino anche Enzo De Amicis, come ha spiegato Milana, "fino a ieri presidente delle Acli di Latina" coordinatore italia dei valori per la provincia di Latina ; seguito da un altro Radicale, di 38 anni, Michele De Lucia.

Tra le over 50, Marinella D'Innocenzo, "fino a due giorni fa direttore generale dell'Ares 118", l'assessore regionale alle Politiche sociali, Luigina Di Liegro, e le giornaliste, Silvia Garambois e Bianca Maria Sarasini.

Il più giovane del listino si chiama, invece, Vincenzo Iacovissi, ha 27 anni ed è il segretario regionale dei Giovani Socialisti.

"Non ha bisogno di presentazioni - ha proseguito Milana - Raffaele Paganini, ballerino e attore teatrale.

Ultimo, ma non ultimo, Pier Luigi Scapicchio, docente di neuropsichiatria geriatrica della facoltà di Medicina dell'Università Cattolica" che con 68 anni si classifica come il più anziano del listino.





martedì 2 marzo 2010

leri 2 Marzo si è tenuto in seduta straordinaria il Consiglio Comunale di Lenola.





le mie impressioni:

Tutte le questioni all’ordine del giorno sono state approvate a maggioranza, All’interrogazione presentata dal Consigliere Guglietta ha risposto l’Assessore De Filippis che, con poche battute, ha ricondotto l’interrogazione ad un problema squisitamente tecnico.

Si sono riscontrate diversità di vedute riguardo la competenza di alcune attività, evidenziate dall’ aggiudicatario, atte a rendere agibile l’Hotel Ristorante Miracolle. Cose, a mio avvso, di poco conto se diamo per scontata la ormai definita funzione commerciale che assumerà la struttura in un prossimo futuro nel settore turistico.

Il contenzioso, se così può chiamarsi, si è annoverato tutto intorno all’interpellanza presentata dai Consiglieri Andrea Antogiovanni, Giancarlo Di Fonzo, Carlo Pietrosanto, che riguarda delle irregolarità, rilevate anche dal Difensore Civico, concernenti la gara d’appalto rifacimento /restauro Casa della Musica/Uffici Comunali.

Ai fatti esposti dettagliatamente dal Consigliere Antongiovanni ha risposto l’Assessore Tatarelli , che nonostante quanto dichiarato anche dal Difensore Civico, non ha rilevato nessuna irregolarità da parte della Giunta e fa affidamento sulla Magistratura, intervenuta a sorpresa in mattinata presso gli uffici del Comune di Lenola per sequestrare gli incartamenti inerenti il caso. Inoltre, citando riferimenti di legge, ha fatto notare che nel caso in cui dovessero emergere responsabilità oggettive verranno accreditate ai Dirigenti Responsabili , sui quali non è sua abitudine fare pressioni di nessun tipo.

Subito dopo la “parola è passata” al Consigliere Di Fonzo che dopo aver espresso la sua opinione politica riguardo quel’interazione in sintonia con il buon senso, che a suo parere, dovrebbe essere presente nelle pubbliche amministrazioni tra politici e dirigenti, ha tenuto a precisare (dal mio punto di vista meglio sarebbe stato se si fosse fermato qui) che l’intervento della magistratura non è stato sollecitato dal gruppo che lui presiede, in quanto questa ipotesi , a lui più volte sollecitata, è totalmente estranea al suo criterio d’intendere la politica.

Nel ricordare al Consigliere Di Fonzo che la controparte, nel recente passato, a ruoli invertiti, non è stata tanto generosa al punto di concedere simili "sconti" non posso esimermi dallo stigmatizzare simili dichiarazioni che dal mio punto di vista, politicamente parlando, ESPRESSE IN QUELLA SEDE, equivalgono ad una cambiale in bianco nelle mani della Maggioranza Consiliare.

Dopo questo intervento ho assistito ad un “tentativo” di esprimere la propria opinione effettuato dal Consigliere Pietrosanto , impossibilitato a parlare pur avendone diritto, disturbato dai brusii provenienti da un banco della Maggioranza e continuamente interrotto e invitato chiudere dal Presidente del Consiglio Comunale. Detto in inglese: “ di ciò che ha detto Carlo non ho capito un accidente”
Da qui la mia protesta verbale, in sede privata, all’Assessore Tatarelli che in quell’istante si era allontanato dall’aula.

Questi sono i fatti…………fatti che vent’anni fa avrebbero aperto un dibattito di spessore non indifferente all’interno delle sezioni, oggi non so, siamo un po’ tutti cloroformizzati.

Ciao write26





L’informazione politica è stata spenta, mentre le tv rimangono accese a propinare agli italiani le verità di comodo del governo di Massimo Donati





Il Cda della Rai ha deciso così, probabilmente per obbedire ad ordini superiori. Una decisione molto grave che non ha precedenti nella storia italiana. Non si era mai visto che in campagna elettorale fossero spenti i programmi d’approfondimento politico, i talk show ed i dibattiti.

Proprio quando cresce la voglia e la necessità d’informazione i programmi politici vengono cancellati in nome di una bizzarra applicazione della par condicio. Questo vulnus alla democrazia ha un nome e cognome: Silvio Berlusconi.

Non è riuscito a cancellare la legge sulla par condicio ed allora ha deciso di interpretarla liberamente. Molto liberamente, un po’ troppo, tanto da provocare proteste anche da parte di chi, come Bruno Vespa, non fa mistero di essere su posizioni governative.

Questa decisione provocherà anche un danno erariale dovuto al calo di ascolti e di pubblicità che non sarà inferiore, stando ai primi calcoli, a tre milioni di euro. Insomma, per compiacere il padrone l’azienda si è tagliata volontariamente ed autonomamente gli attributi. L’informazione politica sarà dunque appannaggio esclusivo di noiosissime tribune che nessuno vede e dei telegiornali di regime.

E’ facile comprendere che si tratta di una situazione inaccettabile. Non ci sarà nessuno ad approfondire temi scottanti dell’attualità, gli scandali saranno taciuti e la verità in alcuni casi addirittura capovolta.

Facciamo un esempio, il principale telegiornale italiano dice che Mills è stato assolto e non che il reato è stato accertato ma prescritto. Chi ha come unica (o quasi) fonte d’informazione quel telegiornale, che idea avrà della realtà italiana? Della politica? Completamente deformata, crederà di vivere nel paese dei balocchi, governato dai migliori. Continuerà a pensare che Bertolaso è un eroe e che ci sono un sacco di veterinari amorevoli che si prendono cura di graziosi cuccioli.

Siamo a un passo dal regime. Mediaticamente siamo già in una dittatura. Ora abbiamo due strade da poter percorrere: accettare supinamente la decisione di spegnere l’informazione o batterci per riaccenderla.

Io scelgo la seconda e invito voi a fare altrettanto. Inondiamo di mail e di fax il direttore generale della Rai chiedendo di riaccendere l’informazione. Credo sia il momento di ribellarci. Per questo ho dato vita a un gruppo su Facebook dal nome Un fax e una mail per riaccendere l'Informazione. Fate girare il più possibile la notizia e inondiamo la Rai di Fax e mail. Essere informati è un nostro diritto, informare correttamente un nostro dovere.

Egr. dott. Mauro Masi Direttore Generale Rai Radio Televisione Italiana Fax 06 3230295 Email: m.masi@rai.it Roma, 2 marzo 2010 Egregio Direttore Generale, la decisione del Cda di sospendere i programmi di approfondimento politico in campagna elettorale è una grave violazione del diritto cittadini ad essere informati ed anche del dovere del servizio pubblico radiotelevisivo di dare un’informazione plurale e corretta.

Per questi motivi, chiediamo alla Rai che le trasmissioni di approfondimento politico vengano messe regolarmente in onda, anche durante il periodo di campagna elettorale, nel rispetto dei livelli di democrazia in questo Paese.








UNA GIORNATA SENZA DI NOI


Ieri a Roma sono saliti in cattedra gli stranieri con 'lezioni di clandestinita'' in piazza Montecitorio, davanti al Parlamento. Gli studenti universitari dell'Onda e quelli delle superiori si sono seduti in silenzio ad ascoltare 'gli insegnamenti' degli immigrati. L'iniziativa si e' svolta in occasione dello sciopero nazionale degli stranieri.

La manifestazione si è collegata a quella organizzata sempre ieri in Francia.Anche altri Paesi, come la Grecia e la Spagna, si stanno mobilitando per mettere insieme sotto la stessa maglietta gialla stranieri, cittadini dell'Ue, seconde generazioni di immigrati e 'chiunque condivida il rifiuto del razzismo e di ogni forma discriminatoria'.

In Italia sono state 60 le piazze che ieri si sono tinte di giallo, per sostenere l'importanza dell'immigrazione per la tenuta socio-economica del Paese.
Sono in corso nei prossimi giorni una serie d'iniziative nelle diverse citta': a Varese verrà offerto un 'pranzo etnico' agli agenti della polizia penitenziaria, a Trieste si cancelleranno le scritte razziste dai muri, a Bologna mostra fotografica all'aperto con i volti dei 'nuovi italiani', a Milano offerta di lezioni di lingua straniera in piazza.

Alle 18.30 nelle piazze sono stati liberati dei palloncini gialli, per ribadire il colore simbolo della manifestazione.

Una giornata storica che probabilmente verrà "marcata", dai posteri, in rosso sui futuri calendari, una giornata alla quale i nostri media hanno dedicato poco o niente troppo presi dalle squallide vicissitudini legate alla presentazione delle liste elettorali. VERGOGNA!!!!!